{"id":517,"date":"2017-11-17T06:28:25","date_gmt":"2017-11-17T06:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ies.simonealbanese.com\/non-categorizzato\/6-most-beautiful-beaches-of-brazil\/"},"modified":"2018-01-06T15:02:10","modified_gmt":"2018-01-06T14:02:10","slug":"ecopsychology-deepecology-ecoliteracy6-most-beautiful-beaches-of-brazil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ies.bio\/it\/ecopsychology-vision-it\/ecopsychology-deepecology-ecoliteracy6-most-beautiful-beaches-of-brazil\/","title":{"rendered":"Ecopsicologia, Ecologia profonda ed ecoalfabetizzazione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;inizio di questo 21\u00b0 secolo, ci vede alle prese con sfide molto impegnative. Non possiamo pi\u00f9 permetterci il lusso di occuparci di discipline intellettuali e di formazione professionale senza pi\u00f9 prendere in considerazione anche la realt\u00e0 ambientale e sociale in cui ci troviamo. Dobbiamo indirizzare la nostra economia e il nostro stile di vita verso una societ\u00e0 di tipo sostenibile. E, per farlo, abbiamo bisogno di persone &#8220;ecoalfabetizzate&#8221;, consapevoli dell&#8217;interconnessione che ci lega a tutti gli esseri viventi e con la volont\u00e0 di tradurre in pratica questa consapevolezza. E&#8217; necessario che tutta l&#8217;educazione includa educazione ecologica, e che tutta la psicologia includa ecopsicologia.<\/p>\n<p>Quella che chiamo &#8220;alfabetizzazione ecologica&#8221; potrebbe anche essere chiamata &#8220;ecosaggezza&#8221;, da tanto \u00e8 vasto l&#8217;insieme di conoscenze, conoscenze, atteggiamenti ed esperienze che vanno incluse; \u00e8 tutto ci\u00f2 che abbiamo bisogno di imparare in tutte le diverse dimensioni della vita umana: intellettuale, psicologica, somatica, sociale e spirituale. Queste, le capacit\u00e0 che considero parte dell'&#8221;alfabetizzazione ecologica&#8221;:<\/p>\n<ul>\n<li>consapevolezza della nostra interconnessione con ogni aspetto della vita<\/li>\n<li>senso di gratitudine e meraviglia nei confronti del mondo<\/li>\n<li>forte senso di connessione fisica e spirituale con la terra e con i luoghi<\/li>\n<li>ampliamento dell&#8217;identificazione personale dall&#8217;io individuale al &#8220;s\u00e9 ecologico&#8221; (concetto dell'&#8221;Ecologia Profonda&#8221; del filosofo norvegese Arne Naess, n.d.r.)<\/li>\n<li>comprensione dei concetti base dell&#8217;ecologia e del pensiero sistemico e percezione delle relazioni tra esseri umani e altri esseri viventi in questa chiave<\/li>\n<li>comprensione della grande crisi sociale e ambientale che stiamo affrontando e delle reciproche interazioni<\/li>\n<li>disponibilit\u00e0 a sperimentare sia il dolore che la gioia del mondo<\/li>\n<li>valori vissuti in prima persona di rispetto della diversit\u00e0 culturale, uguaglianza, giustizia e senso di compartecipazione<\/li>\n<li>esame critico dei prevalenti, paradigmi dogmi e istituzioni<\/li>\n<li>impegno per la trasformazione sociale e per una forma di governo non gerarchizzata<\/li>\n<li>conservazione di risorse e di energia: riciclaggio, riutilizzo, condivisione<\/li>\n<li>considerazione delle implicazioni sociali e ambientali di ogni scelta di consumo<\/li>\n<li>attenzione alla natura selvaggia come fonte di rinnovamento e di guida.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La psicologia occidentale ha ignorato completamente la nostra relazione col mondo naturale: nella definizione di salute mentale non si parla di connessione con le fonti di vita e, tra le patologie, la distruzione di queste fonti non \u00e8 elencata. La psicologia non ha ancora saputo rispondere alla ricorrente domanda di Paul Shepard (filosofo statunitense e promotore dell&#8217;Ecologia Profonda, n.d.r.): &#8220;Perch\u00e9 questa societ\u00e0 persiste nel distruggere il suo ambiente?&#8221;.<\/p>\n<p>La nuova disciplina dell&#8217;ecopsicologia sorge per superare questi limiti e studia la psiche umana inserendola all&#8217;interno del sistema pi\u00f9 vasto di cui fa parte. Esplora come l&#8217;alienazione dalla natura genera non soltanto mancanza di attenzione e distruttivit\u00e0 nei confronti dell&#8217;ambiente, ma anche molti problemi di ampia diffusione, come la depressione e la dipendenza.<\/p>\n<p>Psicoterapeuti all&#8217;interno del movimento ecopsicologico riconoscono quanto la loro professione sia sinora rimasta chiusa a un pi\u00f9 largo contesto della vita dei pazienti e abbia patologizzato il dolore che questi sentono per il pianeta. Questi pionieri pongono nuove basi di lavoro il momento in cui aiutano i loro clienti a trovare forza e significato sperimentando in prima persona l&#8217;interconnessione con ogni forma di vita e attivandosi in sua difesa.<\/p>\n<p><em>\u00abL&#8217;ecopsicologia invita la pratica psicoterapica a espandere la sua attenzione oltre al paesaggio interiore per esplorare e promuovere lo sviluppo della comunit\u00e0, il contatto con la terra e con i luoghi, l&#8217;identit\u00e0 ecologica&#8230; Ci invita a sentire la terra che parla che parla attraverso il nostro dolore e disagio e ad ascoltare noi stessi come se stessi ascoltando un messaggio dall&#8217;universo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Sara Conn<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La nostra interdipendenza con tutta la vita della Terra ha profonde implicazioni sul nostro modo di essere e di fare. Per chiarire la profondit\u00e0 di questa relazione e liberarci da comportamenti basati su un&#8217;ormai inattuale concetto di separazione dalla natura, \u00e8 sorta negli anni &#8217;70 il movimento \u2013 e la filosofia &#8211; dell&#8217;Ecologia Profonda, creato dal norvegese Arne Naess, filosofo, alpinista e discepolo di Gandhi.<\/p>\n<p>In contrasto con l&#8217;ambientalismo riformista, che cerca di curare i sintomi del degrado ecologico \u2013 disinquinando fiumi o bonificando qua e l\u00e0 per il benessere umano \u2013 l&#8217;ecologia profonda mette in discussione le premesse stesse della societ\u00e0 industriale. Lancia una sfida agli assiomi, intrisi di mentalit\u00e0 giudeo-cristiana e di pensiero marxista, che gli esseri umani siano il coronamento della creazione e abbiano un valore pi\u00f9 alto degli altri. L&#8217;ecologia profonda offre un senso pi\u00f9 vasto ed ecosostenibile del nostro stesso valore, come membri effettivi della grande comunit\u00e0 in evoluzione del pianeta Terra. Sostiene che dobbiamo liberarci di questa arroganza insita nella nostra specie, che mette a repentaglio non solo la nostra sopravvivenza, ma quella di tutte le specie esistenti. Ci invita a riconoscere che non possiamo sperimentare appieno la nostra interconnessione con la vita fino a quando non riconosciamo quanto questo antropocentrismo impregna tutta la nostra cultura e consapevolezza.<\/p>\n<p>John Seed, ecoattivista in difesa della foresta pluviale australiana, chiarisce come il superamento di questo antropocentrismo \u00e8 ben pi\u00f9 di un processo intellettuale:<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8221;Sto proteggendo la foresta&#8221; diventa &#8220;Io sono parte della foresta proteggendo me stessa. Io sono quella parte della foresta che ha, da poco, iniziato a pensare&#8221;. Che sollievo allora! Svaniscono migliaia di anni di immaginata separazione e ricominciamo a ricontattare la nostra vera natura. Questo \u00e8 il cambiamento, e si tratta di un cambiamento spirituale, a cui ci si riferisce come ecologia profonda\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Seed, Macy, Naess, Fleming. 1988<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Arne Naess ha un termine per definire questo senso di identit\u00e0 pi\u00f9 vasta descritta da John Seed. Lo chiama &#8220;s\u00e9 ecologico&#8221; e ne parla come il frutto di un processo di maturazione naturale. Ci sottostimiamo \u2013 afferma \u2013 quando ci identifichiamo con il nostro piccolo e competitivo ego. Con una dose sufficiente di maturit\u00e0 noi possiamo evolvere non solo dal nostro ego a un s\u00e9 sociale, ma anche a un s\u00e9 metafisico e anche a uno ecologico. Allargando in cerchi progressivamente pi\u00f9 grandi la nostra identificazione, ampliamo enormemente i nostri ambiti di interesse e coinvolgimento e arricchiamo la nostra vita di gioia e di significato.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00abCi\u00f2 che l&#8217;essere umano \u00e8 capace di amare soltanto per dovere o esortazione morale \u00e8, sfortunatamente, molto limitato&#8230; L&#8217;uso intensivo di messaggi moralistici nell&#8217;ambito delle campagne ambientaliste ha dato alla gente la falsa impressione che le sia richiesto di sacrificarsi, di dimostrarsi pi\u00f9 coinvolta, pi\u00f9 responsabile, pi\u00f9 etica&#8230; ma le qualit\u00e0 richieste per la cura ambientale emergono spontaneamente, una volta che la consapevolezza individuale si allarga al punto di sentire la protezione della natura come la protezione della propria identit\u00e0 pi\u00f9 autentica.\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Seed, Macy, Naess, Fleming. 1988<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un aspetto significativo e benvenuto di questa concezione \u00e8 che trascende il bisogno di predicare sulla responsabilit\u00e0 morale che abbiamo nei confronti degli altri esseri.<br \/>\nFino a quando ci consideriamo di fatto separati dagli altri predichiamo, in contrapposizione all&#8217;egoismo, l&#8217;altruismo; ma questo, dal punto di vista dell&#8217;ecologia profonda e di altri insegnamenti non dualistici, non solo non \u00e8 corretto filosoficamente \u00e8 anche inefficace.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em><a href=\"http:\/\/mollyyoungbrown.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Molly Young Brown*<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>* Ecopsicologa e psicosintetista, allieva di Roberto Assagioli. Conduce percorsi individuali e\u00a0 di gruppo di counseling e formazione nei pressi del Monte Shasta in California.<\/em><\/p>\n<p>Pubblicato su <cite class=\"citation pubblicazione\">Il Counselor, vol.\u00a02, n\u00ba\u00a01, giugno 2005<\/cite><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inizio di questo 21\u00b0 secolo, ci vede alle prese con sfide molto impegnative. Non possiamo pi\u00f9 permetterci il lusso di occuparci di discipline intellettuali e di formazione professionale senza pi\u00f9 prendere in considerazione anche la realt\u00e0 ambientale e sociale in cui ci troviamo. 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