{"id":7542,"date":"2020-03-27T18:27:04","date_gmt":"2020-03-27T17:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ies.bio\/?p=7542"},"modified":"2020-03-27T18:35:07","modified_gmt":"2020-03-27T17:35:07","slug":"ecopsicologia-pensiamo-ai-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ies.bio\/it\/ecopsicologia-in-azione\/educazione\/ecopsicologia-pensiamo-ai-bambini\/","title":{"rendered":"Ecopsicologia: pensiamo ai bambini"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Ecopsicologia sostiene un circolo virtuoso in cui, occupandosi della salute del pianeta, si ristabilisce salute e benessere per l\u2019essere umano e, viceversa, lavorando sul proprio benessere attraverso una riconnessione con la natura interiore &#8211; facilitata dalla risonanza esistente con la natura esterna &#8211; le persone sono naturalmente portate a prendersi cura della Terra.<\/p>\n<p>Pur richiamando due specifiche discipline, l\u2019ecopsicologia rappresenta un approccio\u00a0 trasversale che pu\u00f2 essere utilizzato in ambiti molto diversificati: parchi e aree protette, scuole, aziende, comunit\u00e0 locali, amministrazioni pubbliche, associazioni e movimenti ambientalisti ecc. Gli aspetti che accumunano le diverse possibili applicazioni sono principalmente:<\/p>\n<ul>\n<li>approccio esperienziale, che lavora soprattutto allo stimolo del piano emotivo;<\/li>\n<li>esperienza diretta o indiretta di relazione con la natura, che facilita riflessione, ascolto, osservazione di s\u00e9 e del mondo;<\/li>\n<li>stimolo a vedere e percepire il legame profondo tra uomo e natura, arrivando alla comprensione di appartenere a un unico, grande e meraviglioso sistema vivente;<\/li>\n<li>consapevolezza che la cura di s\u00e9 e la cura del mondo sono intrinsecamente legate, motivando azioni dirette al miglioramento personale e collettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7543 size-full\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4.jpg 900w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-300x225.jpg 300w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-768x576.jpg 768w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-80x60.jpg 80w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-265x198.jpg 265w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-696x522.jpg 696w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura4-560x420.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Nel lavoro con i bambini, per creare attivit\u00e0 di educazione ambientale ed educazione alla Terra, il rapporto diretto con la natura divemta mezzo e fine dell\u2019esperienza. Quando entra in campo l\u2019Ecopsicologia, si sviluppa in modo pi\u00f9 esplicito l\u2019aspetto \u201cpsico\u201d, che integra quello \u201ceco\u201d. In questo senso, le esperienze e le attivit\u00e0 proposte diventano strumenti per stimolare nei bambini una capacit\u00e0 di autoascolto, di osservazione interiore ed esteriore, finalizzata a comprendere il legame che esiste tra il loro ambiente interiore e l\u2019ambiente naturale esterno. Questa comprensione \u00e8 ovviamente modulata rispetto all\u2019et\u00e0 dei bambini a cui ci si rivolge. In ogni caso viene privilegiata una comprensione non razionale, ma piuttosto emotiva che si basa sul sentire, percepire tale legame.<\/p>\n<p>Per i bambini questo significa poter toccare, assaggiare, annusare, osservare la natura, potersi meravigliare delle sue molteplici manifestazioni, poter dialogare con gli elementi naturali e creare un linguaggio che diventi il proprio personale modo di comunicare con essi. Questo tipo di lavoro ha molteplici valenze educative.<br \/>\nRispetto all\u2019apprendimento si adotta un approccio maieutico che rifacendosi all\u2019etimologia della parola educare (da ex-ducere ovvero tirare fuori ci\u00f2 che \u00e8 dentro), mette i bambini nelle condizioni di avere a disposizione gli strumenti necessari per apprendere, piuttosto che impartire nozioni. In questo modo la comprensione dell\u2019ambiente naturale diventa un viaggio di scoperta, un mezzo per stimolare le personali capacit\u00e0 e conoscenze dei bambini.<\/p>\n<p>Rispetto all\u2019esperienza, il lavoro in natura \u00e8 un potente strumento per \u201criabilitare\u201d i bambini a una confidenza con l\u2019ambiente naturale, spesso percepito o fatto percepire, come sporco e pericoloso. Sono sempre meno, soprattutto nelle aree urbanizzate, le occasioni per giocare all\u2019aperto, in giardini, parchi e ancora di pi\u00f9 in spazi naturali non strutturati, dove la fantasia \u00e8 libera di costruire castelli, incontrare draghi o trovare folletti e dove il corpo \u00e8 libero di toccare, sporcarsi, bagnarsi e avventurarsi.<\/p>\n<p>Questa mancanza di natura \u00e8 ormai riconosciuta come una vera e propria patologia, definita Sindrome da Deficit di Natura (<em>Nature Deficit Desorder \u2013 NDD<\/em>) a cui si possono ricondurre, secondo Richard Louv, sintomi sempre pi\u00f9 diffusi soprattutto nei bambini e nei giovani come difficolt\u00e0 di concentrazione, stress, insicurezza, iperattivit\u00e0, piccole fobie, difficolt\u00e0 relazionale e di socializzazione. A questa contingente emergenza di salute psichica e fisica, che colpisce in particolar modo le grandi metropoli statunitensi e cinesi, ma i cui segnali sono riscontrabili anche in citt\u00e0 di minore estensione, si associa il rischio pi\u00f9 a lungo termine di un crescente disinteresse da parte dei giovani al mondo che li circonda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7547 aligncenter\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura5-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura5-225x300.jpg 225w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura5-315x420.jpg 315w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura5.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7551 aligncenter\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura2-225x300.jpg 225w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura2-315x420.jpg 315w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura2.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7561\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-225x300.jpg 225w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-696x928.jpg 696w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura7-315x420.jpg 315w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 quindi urgente creare opportunit\u00e0 in cui sia possibile per i bambini giocare nella natura e ancora di pi\u00f9 giocare con la natura, risvegliando, nei confronti di questa e del Pianeta un sentimento innato (e ancora presente soprattutto nei pi\u00f9 piccoli) di amore e appartenenza.<br \/>\nRispetto agli strumenti il lavoro che si propone ai bambini \u00e8 centrato sul gioco. Un gioco che mette in relazione con l\u2019ambiente esterno stimolando la riflessione su ci\u00f2 che accade all\u2019interno. In questo modo il mondo delle emozioni viene messo in relazione con quello che si incontra in natura. Il bambino viene accompagnato a trovare luoghi, oggetti, odori che possano attivare emozioni piacevoli e riconoscere ci\u00f2 che invece suscita disagio o paura, allenando l\u2019ascolto del mondo e quindi di s\u00e9. La natura diventa mezzo per stimolare lo stupore e la meraviglia di fronte alla capacit\u00e0 innata che c\u2019\u00e8 in ogni bambino di riconoscere la bellezza. Questo tipo di lavoro facilita automaticamente l\u2019apertura verso gli altri esercitando modi di relazione pi\u00f9 attenti e collaborativi.<\/p>\n<p>Rispetto ai contenuti, i bambini \u201cimparano le cose della natura\u201d, ma soprattutto i modi che la natura ha selezionato per sopravvivere e evolversi. In questo senso si parla anche di ecoalfabetizzazione, facendo riferimento all\u2019esperienza del <em>Center for Ecoliteracy<\/em> fondato da Fritjof Capra e Zenobia Barlow. La frequentazione della natura, la sua osservazione e l\u2019interazione con essa mettono automaticamente nella condizione di diventare consapevoli del sistema di cui siamo parte e delle sue \u201cregole\u201d. L\u2019interdipendenza, la ciclicit\u00e0, la cooperazione sono alcune delle \u201cregole\u201d che anche la societ\u00e0 umana dovr\u00e0 applicare per essere vitale, creativa, pacifica e sostenibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7555 size-full\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6.jpg 900w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-300x225.jpg 300w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-768x576.jpg 768w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-80x60.jpg 80w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-265x198.jpg 265w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-696x522.jpg 696w, https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/bimbi_natura6-560x420.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>La riabilitazione dei bambini a una relazione di fiducia e curiosit\u00e0 nei confronti della natura \u00e8 un processo fondamentale e oggi pi\u00f9 che mai urgente. Sempre pi\u00f9 numerose sono le esperienze pedagogiche che stanno ponendo al centro il valore di questa relazione, basti pensare alla diffusione della realt\u00e0 degli asili e scuole nel bosco che si sta consolidando come proposta educativa alternativa alle \u201cscuole nel cemento\u201d.<br \/>\nPremesso che \u00e8 il metodo educativo ad avere priorit\u00e0 rispetto al contesto, l\u2019accesso alla natura come risorsa di esperienza ne amplifica notevolmente l\u2019efficacia. Del resto non viene difficile immaginarsi quali adulti potranno diventare, dei bambini maggiormente stimolati da un contesto naturale o da uno artificiale.<\/p>\n<p>Come tutte le specie anche l\u2019uomo occupa il mondo e se ne occupa simultaneamente, questi aspetti non possono essere separati. E se del mondo, i bambini dovranno prendersi cura \u00e8 bene costruire con esso una relazione che insegni valori quali la creativit\u00e0 per affrontare problemi e cambiamenti, la collaborazione per avvantaggiarsi in modo vitale gli uni degli altri, la bellezza per esprimere la propria forma e giocare il proprio ruolo portando valore all\u2019intero sistema. Di tutto questo e molto altro la Natura \u00e8 maestra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"td-animation-stack-type0-2 aligncenter wp-image-3525 size-full\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IES_International_Ecopsychology_Society_.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"160\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Ecopsicologia sostiene un circolo virtuoso in cui, occupandosi della salute del pianeta, si ristabilisce salute e benessere per l\u2019essere umano e, viceversa, lavorando sul proprio benessere attraverso una riconnessione con la natura interiore &#8211; facilitata dalla risonanza esistente con la natura esterna &#8211; le persone sono naturalmente portate a prendersi cura della Terra. 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