{"id":8975,"date":"2020-08-30T12:21:00","date_gmt":"2020-08-30T10:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ies.bio\/?p=8975"},"modified":"2020-08-31T00:51:49","modified_gmt":"2020-08-30T22:51:49","slug":"cultura-ecologica-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ies.bio\/it\/ecopsicologia-in-azione\/educazione\/cultura-ecologica-a-scuola\/","title":{"rendered":"Per una nuova cultura ecologica a Scuola"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una riflessione di <span style=\"color: #99cc00;\">Delia Locci<\/span>, psicologa e ecotuner in formazione, che studiando per il concorso docenti 2020 ha visto che si parla tanto di &#8216;competenza tecnologica&#8217;, ma per niente di &#8216;competenza ecologica&#8217;, cos\u00ec, mentre si esercitava sui temi della prova scritta, ne ha creato uno Eco, sulla base dei webinar di <em>Ecopsich\u00e9 &#8211; Scuola di Ecopsicologia<\/em> e di alcuni articoli recenti sul tema.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai la nostra sfida evolutiva \u00e8 quella riconnetterci alla natura, alle nostre radici e risintonizzarci sulla nostra identit\u00e0 profonda dimenticata, quella che il sociologo Edgard Morin definisce &#8220;identit\u00e0 terrestre&#8221;.<br \/>\nNel suo libro &#8216;In the Voice of the Earth&#8217;, Theodor Roszak, oltre a delineare le basi dell&#8217;ecopsicologia, esprime, in maniera chiara, che la salute fisica e psichica \u00e8 legata alla capacit\u00e0 di acquisire la piena consapevolezza che &#8216;noi siamo natura&#8217;.<\/p>\n<p>Che ruolo pu\u00f2 avere la Scuola nello sviluppo di questo apprendimento?<br \/>\nAnna Oliverio Ferraris, psicoterapeuta e docente di psicologia dello sviluppo all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, in un&#8217;intervista a Pianeta 2020 del Corriere della Sera esprime l&#8217;urgenza di sviluppare una nuova cultura ecologica a scuola, non limitata ad interventi sporadici e circoscritti, quanto piuttosto, ad una vera e propria innovazione in ambito didattico.<br \/>\nTra le competenze chiave per una cittadinanza attiva e lo sviluppo personale, le Raccomandazioni UE 2018 parlano di &#8216;competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale&#8217;; se ne potrebbe aggiungere un&#8217;ulteriore: la competenza ecologica, ovvero, la consapevolezza di essere parte di un ecosistema, per cui, se alcuni aspetti dell&#8217;ecosistema vengono aggrediti, distrutti o alterati, anche tutti gli altri aspetti vengono inevitabilmente coinvolti.<br \/>\nAnna Oliverio Ferraris esprime la necessit\u00e0 di integrare, anche a livello scolastico, quanto appreso dall&#8217;esperienza della pandemia sulla necessit\u00e0 di tutelare gli equilibri ecosistemici e lancia la proposta di riaprire le scuole a settembre rigorosamente all&#8217;aperto, dando loro un&#8217;impronta verde, secondo l&#8217;esempio della scuola di Montmeryan in Francia, dove i bambini hanno iniziato a fare lezione nel bosco subito dopo l&#8217;emergenza coronavirus.<br \/>\nLa Ferraris ipotizza una &#8216;didattica verde&#8217; che comprenda delle attivit\u00e0 nella natura tali da sviluppare, nelle nuove generazioni, il rispetto delle risorse naturali, e favorire cos\u00ec la creazione di una consapevolezza ecologica nuova, interiorizzando il paradigma &#8216;io sono Natura&#8217;.<\/p>\n<p>Si amplia cos\u00ec il concetto di ambiente di apprendimento dove la lezione si svolge in &#8216;un&#8217;aula differente&#8217;, come gi\u00e0 accade in alcuni paesi europei e in alcune citt\u00e0 italiane.<br \/>\nSe da un lato, l&#8217;ambiente naturale offre molti stimoli, consentendo ai bambini movimenti e giochi non sempre possibili negli interni, che permettono loro di sviluppare l&#8217;autonomia, l&#8217;intraprendenza e la socialit\u00e0, dall&#8217;altro in questa fase in cui c&#8217;\u00e8 bisogno del distanziamento sociale, i comuni possono mettere a disposizione degli spazi esterni (giardini, parchi, ecc.).<br \/>\nLa Ferraris fa presente che, a seguito della didattica a distanza, i bambini finiscono per trascorrere troppe ore sullo schermo, rischiando di perdersi in attivit\u00e0 inutili e inconcludenti e abituandosi ad una vita sedentaria inadatta per la loro et\u00e0. I bambini devono continuare a vivere negli spazi reali, non solo in quelli virtuali.<br \/>\nL&#8217;esperienza della pandemia potrebbe cos\u00ec portarci verso un cambio di rotta fondamentale come la diffusione delle scuole &#8220;en plein air&#8221;, che favorirebbero lo sviluppo di una nuova coscienza ecologica di cui c&#8217;\u00e8 profondamente bisogno.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica \u00e8 importante citare l&#8217;Ecopsicologia, una disciplina nuova che nasce proprio dall&#8217;incontro di psicologia ed ecologia, in un&#8217;ottica transdisciplinare di riconnessione dei saperi dell&#8217;una e dell&#8217;altra disciplina che si coniugano generando una nuova disciplina, trasversale o, ancora meglio, che &#8220;unisce&#8221; il mondo umanistico e quello delle scienze. L&#8217;Ecopsicologia esprime l&#8217;importanza, non solo di sapere, saper fare e saper essere, ma anche di saper divenire, ossia la capacit\u00e0 di percepirsi come esseri dinamici in continua trasformazione ed evoluzione. Si tratta, in sostanza, di esplorare chi siamo e chi possiamo diventare in relazione all&#8217;ambiente circostante.<br \/>\nL&#8217;Ecopsicologia e la psicologia ambientale hanno, inoltre, messo in evidenza in maniera chiara la correlazione diretta tra la disconnessione dalla natura e la disconnessione da se stessi, con lo sviluppo di problematiche psicologiche oggi molto diffuse tra adulti, adolescenti ma anche tra i bambini, quali stress, ansia, depressione, senso di vuoto esistenziale e alienazione, sviluppo di atteggiamenti competitivi e bullismo.<\/p>\n<p>La chiave proposta dall&#8217;Ecopsicologia \u00e8 la riconnessione con se stessi, con l&#8217;altro e con la natura, attraverso il passaggio da una visione antropocentrica\/piramidale (dove in cima c&#8217;\u00e8 l&#8217;essere umano) a una visione circolare\/ecocentrica, dove ogni singolo elemento ha il suo ruolo all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema (Marcella Danon, docente della Scuola di Ecopsicologia in Italia e membro della International Ecopsychology Society).<br \/>\nIn quest&#8217;ottica la Scuola ha una funzione basilare, e, attraverso l&#8217;outdoor learning, che si sta sempre pi\u00f9 sviluppando, viene rivoluzionato il modo tradizionale di concepire la didattica e il rapporto tra bambini e ambiente naturale.<\/p>\n<p>Alcuni esempi in Italia sono, senza dubbio, la scuola all&#8217;aperto &#8216;Fortuzzi&#8217; a Bologna, la cui esperienza \u00e8 diventata pioneristica a livello nazionale, e propone otto ore al giorno tutti i giorni all&#8217;aria aperta.<br \/>\nUn&#8217;altra esperienza degna di nota, a Milano, \u00e8 Dad\u00e0, un nido aperto ai bambini di et\u00e0 compresa da 0 ai 6 anni, sviluppato su una superficie di 700mq che riproduce il bosco vero, con tanto di cascate, fiori, piante e orto dove i bimbi coltivano piccoli ortaggi e frutti che poi consumano durante i pasti.<br \/>\nAnche all&#8217;istituto comprensivo &#8216;Rinnovata Pizzigoni&#8217; (Milano) l&#8217;aula \u00e8 diventata un non-luogo destinato a cambiare ubicazione ogni giorno, grazie agli accordi stretti con le aziende agricole del territorio, che permettono a bambini ed insegnanti di sperimentare percorsi educativi concreti, sviluppando competenze effettive nelle diverse discipline.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Delia Locci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Delia si presenta:<\/p>\n<div>\n<p><small>&#8220;Mi chiamo Delia, ho 42 anni e vivo ad Alghero in Sardegna. Da sempre ho sentito una connessione speciale con la Natura ed un forte interesse verso la conoscenza dell\u2019anima e di tematiche spirituali, che mi hanno spinto a laurearmi in psicologia (indirizzo sviluppo ed educazione) e successivamente a specializzarmi in psicoterapia ad indirizzo bioenergetico. Attraverso il training di psicoterapia sono entrata in maggiore confidenza con le sensazioni corporee ed ho potuto approfondire la conoscenza personale. Tra il 2004 e il 2005 ho vissuto per circa 8 mesi in Canada a Vancouver, dove ho sperimentato un contatto ancora pi\u00f9 intenso con la Natura selvaggia ed i suoi animali. Successivamente ho svolto uno stage di due mesi in Australia a Sydney, in un istituto per famiglie con bambini disagiati. Proprio in quella terra meravigliosa, che profondamente ringrazio, ho potuto approfondire il legame animico con gli animali e conoscere i rituali di alcune trib\u00f9 locali (Aborigeni), che, attraverso musica, canti e danze, rinnovavano l\u2019appartenenza a Madre Terra e la sacralit\u00e0 di ogni aspetto circostante, secondo il loro modello geografico totemico. In Australia ho avuto l\u2019occasione di conoscere un gruppo spirituale, secondo cui \u2018God is Nature\u2019 (la Natura \u00e8 Dio). E ora, dopo aver incontrato l\u2019ecopsicologia attraverso il sito della scuola, e averne approfondito alcuni aspetti in seguito al Congresso Internazionale alla Sierra de Gredos, sono pronta ad aprirmi a questa nuova esperienza con gioia ed entusiasmo. Attualmente lavoro qui nell&#8217;isola in vari progetti di supporto psicologico e reinserimento sociale.&#8221;<\/small><\/p>\n<\/div>\n<p>delialocci@hotmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto in alto: <code><span class=\"license-html-clone\">bigwhitehobbit on <a href=\"https:\/\/visualhunt.com\/re7\/26b5dcb6\">VisualHunt.com<\/a> <\/span><\/code><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ies.bio\/it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"td-animation-stack-type0-2 aligncenter wp-image-3525 size-full\" src=\"https:\/\/ies.bio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IES_International_Ecopsychology_Society_.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"160\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una riflessione di Delia Locci, psicologa e ecotuner in formazione, che studiando per il concorso docenti 2020 ha visto che si parla tanto di &#8216;competenza tecnologica&#8217;, ma per niente di &#8216;competenza ecologica&#8217;, cos\u00ec, mentre si esercitava sui temi della prova scritta, ne ha creato uno Eco, sulla base dei webinar di Ecopsich\u00e9 &#8211; Scuola di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":8981,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[135],"tags":[],"class_list":{"0":"post-8975","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-educazione"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}