{"id":9194,"date":"2021-01-04T15:21:39","date_gmt":"2021-01-04T14:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ies.bio\/non-categorizzato\/wilderness-mindfulness\/"},"modified":"2021-01-04T15:23:46","modified_gmt":"2021-01-04T14:23:46","slug":"wilderness-e-mindfulness","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ies.bio\/it\/ecopsicologia-in-azione\/crescita-personale\/wilderness-e-mindfulness\/","title":{"rendered":"Wilderness e mindfulness"},"content":{"rendered":"<p><strong>Due dimensioni che si richiamano e rafforzano a vicenda. La connessione tra le due diventa fondamentale in tempi in cui viene meno la possibilit\u00e0 di frequentare la natura selvatica. Riconoscendo che noi \u201csiamo Natura\u201d, possiamo ricreare la connessione con il mondo di cui siamo parte anche coltivando pratiche di esplorazione e godimento della nostra natura interiore.<\/strong><\/p>\n<p>Quando la coda ghiacciata di una cometa ha sfiorato il pianeta, miliardi di anni fa, molecole organiche provenienti da lidi lontani sono cadute sulla superficie della Terra, semi preziosi con all\u2019interno nuovi progetti. Si \u00e8 attivato quel magico processo, alla base stessa della vita, che si rinnova ogni qualvolta un seme incontra un terreno fertile, un maschile incontra il femminile.<\/p>\n<p>Non abbiamo la certezza che sia proprio cos\u00ec che \u00e8 nata la vita sulla Terra, ma questa della <em>Panspermia<\/em> \u00e8 una tra le ipotesi accreditate. Saremmo cos\u00ec, come cantano le tradizioni dei Nativi, figli di Padre Cielo e Madre Terra. Curioso, per inciso, come le tre principali tradizioni monoteiste attuali, hanno dimenticato la seconda parte, onorando il Padre e relegando la Madre in qualche oscuro meandro della memoria.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che siamo \u00e8, dunque, frutto dello stesso processo evolutivo che ha dato corpo e forma a palme, rododendri, meduse, coccodrilli e linci della foresta\u2026 per citarne solo alcuni. Non c&#8217;\u00e8 una demarcazione netta neppure tra il mondo animato \u00e8 quello cosiddetto inanimato, visto che gli ecosistemi mettono in campo complessi intrecci di interazioni che coinvolgono da batteri, protozoi, alghe e funghi in su, ma anche minerali, agenti atmosferici, gas, corpi d\u2019acqua e magma ribollente.<\/p>\n<p>In questa danza creativa che ha portato in essere una rigogliosa moltitudine di creature, ci siamo anche noi, sapiens sapiens, con corpi creati con gli stessi ingredienti del resto della biosfera, con fisiologie che ricalcano quelle delle specie a noi pi\u00f9 vicine, ma anche di quelle pi\u00f9 lontane, giacch\u00e9 l\u20198% dell\u2019intero genoma umano \u00e8 costituito da virus. L\u2019essere umano, nella sua integrit\u00e0, \u00e8 il risultato di una perfetta collaborazione tra microrganismi di ogni genere\u2026 \u00e8 a sua volta un ecosistema, in dialogo con altri ecosistemi.<\/p>\n<p>E allora, la Natura\u2026 \u00e8 forse qualcosa di diverso, staccato, esterno a noi? Siamo noi stessi Natura, frutto della Natura, figli &#8211; probabilmente &#8211; di un seme celeste e un ovulo terrestre. Il benessere fisico, emotivo e spirituale che sentiamo quando frequentiamo ambienti naturali non addomesticati, la wilderness, \u00e8 il richiamo della casa in cui siamo nati e cresciuti, \u00e8 ci\u00f2 che fa vibrare in risonanza la nostra eredit\u00e0 materna. L\u2019attrazione per la logica, l\u2019azione impattante, la conquista di orizzonti lontani, tutto ci\u00f2 che ha dato origine alla cosiddetta civilt\u00e0, \u00e8 la nostra eredit\u00e0 paterna. Ma la societ\u00e0 attuale \u00e8 intrisa dell\u2019archetipo maschile e abbiamo bisogno di riequilibrare il nostro modo di procedere facendo tesoro anche dell\u2019eredit\u00e0 materna: il buonsenso, la compartecipazione, l\u2019amore per la vita. E chi ci ricorda questi valori complementari \u00e8 la Natura, ecco perch\u00e9 ne abbiamo cos\u00ec bisogno per sentirci bene e per procedere con saggezza.<\/p>\n<p>Ma la Natura non \u00e8 solo fuori di noi, non \u00e8 solo giardini, boschi e parchi nazionali, anche noi siamo Natura e possiamo imparare a sintonizzarci sulla sua lunghezza d\u2019onda, sui suoi ritmi organici, sulla sua intelligenza coordinatrice, sulla sua gioiosa esuberanza\u2026 anche quando siamo a casa, anche quando viviamo in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Della Natura riceviamo benefici fisici: movimento, aria pura, scarica di elettricit\u00e0 statica, cromoterapia di verde e di azzurro, bagno di fitoncidi e metaterpeni, le sostanze volatili che medicina forestale ha scoperto essere cos\u00ec importanti per il nostro organismo. E benefici emotivi e mentali: fascinazione, scarica delle delle emozioni, rigenerazione dell\u2019attenzione, lucidit\u00e0, creativit\u00e0. E anche spirituali: visione ampia, flessibilit\u00e0 percettiva, senso di fratellanza e sorellanza con tutte le creature, ispirazione, anelito verso l\u2019assoluto, connessione con lo spirito o il divino.<\/p>\n<p>Sono tutti questi gli elementi di cui abbiamo bisogno dalla Natura, ma solo i primi hanno necessariamente bisogno che siamo all&#8217;aperto; tutti gli altri possono &#8211; e devono &#8211; essere evocati e consolidati anche nella quotidianit\u00e0, in modo da godere degli stessi benefici anche quando la vita ci costringe a un habitat urbano.<\/p>\n<p>Come? Ricreando, attraverso la mindfulness e la meditazione, la predisposizione a sintonizzarci su stati di coscienza oltre la dimensione ordinaria egoica; perch\u00e9 \u00e8 soprattutto di questo che abbiamo bisogno quando non possiamo passeggiare nei boschi, tuffarci nel mare o arrampicarci su una montagna.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una relazione molto stretta tra wilderness e mindfulness. Se \u00e8 vero che l\u2019una risveglia l&#8217;altra, cio\u00e8, che l\u2019andare in Natura pu\u00f2 facilitare &#8211; con l\u2019opportuna disponibilit\u00e0 d\u2019animo &#8211; la connessione con la nostra dimensione spirituale, \u00e8 anche vero che la mindfulness ricrea le condizioni per gran parte di quel benessere interiore che proviamo andando in Natura. Proprio perch\u00e9\u2026 noi siamo Natura!<\/p>\n<p>Entrambe queste dimensioni, mindfulness e wilderness ci permettono di ancorare saldamente i nostri piedi a terra, pur mantenendo la testa alta verso il cielo, onorando quindi entrambi i nostri progenitori e cercando cos\u00ec le strategie e le azioni pi\u00f9 adatte ad affrontare le sfide attuali, che richiedono necessariamente l\u2019integrazione di queste nostre due eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Il sociobiologo Edward O. Wilson &#8211; a proposito del futuro del sapere scientifico &#8211; ha scritto in <em>The Social Conquest of Earth<\/em> (2012): \u201dI futurologi tendono a soffermarsi sulle strade che, a loro avviso, l\u2019umanit\u00e0 dovrebbe imboccare. Ma data la vergognosa mancanza di auto-comprensione della nostra specie, l\u2019obiettivo migliore al momento potrebbe essere quello di scegliere dove non andare. (\u2026) L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 una specie biologica in un mondo biologico. In ogni funzione del nostro corpo e della nostra mente e a ogni livello, siamo finemente adattati a vivere su questo particolare pianeta. Apparteniamo alla biosfera fin dalla nostra nascita. Pur essendo stati incensati in mille modi, restiamo una specie animale della fauna globale\u201d.<\/p>\n<p>Foto: VisualHunt.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due dimensioni che si richiamano e rafforzano a vicenda. La connessione tra le due diventa fondamentale in tempi in cui viene meno la possibilit\u00e0 di frequentare la natura selvatica. Riconoscendo che noi \u201csiamo Natura\u201d, possiamo ricreare la connessione con il mondo di cui siamo parte anche coltivando pratiche di esplorazione e godimento della nostra natura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":9189,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[85],"tags":[],"class_list":{"0":"post-9194","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-crescita-personale"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9194\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ies.bio\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}