Che cosa è l’Ecopsicologia

“L’obiettivo [dell’Ecopsicologia] è quello di superare
il divario storico e persistente tra psicologico ed ecologico,
per vedere i bisogni del pianeta e quelli della persona come un continuum.

La ricerca di un maggior grado di salute mentale, inizia proprio dove molti direbbero che questa esce di scena: sulla soglia del mondo non umano. In questo reciproco intreccio di scienza, psichiatria, poesia e politica, le priorità ecologiche del pianeta finiscono con l’esprimersi attraverso il nostro travaglio emotivo e spirituale più privato.

Il grido di aiuto della Terra contro l’azione punitiva del sistema industriale che abbiamo creato, è il nostro stesso grido per una vita di qualità che permetta a ognuno la libertà di diventare la persona completa che sappiamo essere nati per diventare”.

Theodore Roszak

 

Nata dall’incontro tra Ecologia e Psicologia, questa nuova prospettiva insegna a comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda per riconoscere che la natura non è qualche cosa di separato da noi, ma che anche noi “siamo natura”. Comprendendo questo, cambia tutto l’atteggiamento e il comportamento nei confronti dell’ambiente che ci circonda.

La correlazione tra l’attenzione nei confronti del benessere interiore individuale e l’attenzione nei confronti dell’ambiente naturale, con la consapevolezza di quanto sia importante la natura nell’equilibrio psichico e spirituale dell’individuo è antica quanto il mondo, ma nell’ambito scientifico contemporaneo è solo dagli anni ’90 che acquisisce un nome e una direzione ben definita. Poco prima di allora molti singoli insegnanti, terapeuti, operatori sociali, medici e filosofi, già dagli anni ’70, perseguono e applicano una linea di pensiero e di lavoro che va in questa direzione di impegno congiunto sui due fronti. I termini che distinguono questo approccio sono molteplici: psicologia verde, psicoecologia, terapia verde, terapia globale, ecologia transpersonale, counseling sciamanico, ecoterapia, ecc.

Il termine “Ecopsicologia”, che fornisce un piano di dialogo tra tutti questi approcci, nasce nel 1989, nell’ambito di un gruppo di accademici di Berkeley – Robert Greenway, Elan Shapiro, Alan Kanner e Mary Gomes – che si incontrano per discutere del contributo che la Psicologia può dare a una diversa gestione della contemporanea crisi ecologica. Entra a far parte di questo gruppo, contribuendo alla riflessione, anche Theodore Roszak, storico della cultura. Nel 1996, Fritjof Capra cita Roszak e l’Ecopsicologia nel suo libro La rete della vita, tradotto in italiano nel 1997, ed è questo il primo lancio mondiale. In Italia si parla per la prima volta di Ecopsicologia nel luglio 1999, al convegno internazionale “L’uomo e il paesaggio”, a Riomaggiore (Sp).

L’Ecopsicologia è un modo di guardare l’essere umano e il mondo non più come se fossero due cose separate e indipendenti tra loro, ma riconoscendo quanto noi siamo parte della vita e di questo bel pianeta verde e azzurro. Nell’Ecopsicologia si incontrano e collaborano tra loro la Psicologia – che studia l’uomo – e l’ecologia – che studia l’ambiente – per scoprire quanto aiuto reciproco queste due giovani scienze si possono dare per risolvere ognuna i problemi di maggior attualità che si trova ad affrontare.


I principi dell’Ecopsicologia

Theodore Roszak ha formalizzato il termine “Ecopsicologia” nel suo libro The voice of the Earth, “La voce della Terra”, sebbene il termine fosse già usato in alcuni casi per descrivere il lavoro di altri psicologi e ambientalisti a Berkeley. Theodore Roszak, che è un pioniere nello stuydio dei movimenti di controcultura, era interessato a esplorare l’intreccio tra salute planetaria e benessere umano. L’Ecopsicologia, secondo Roszak, mira a superare le rappresentazioni dualistiche tra ciò che è ecologico e ciò che è psicologico. Ha continuato la sua opera suggerendo una serie di “Principi dell’Ecopsicologia”.

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Un approccio transdisciplinare

L’Ecopsicologia è un approccio che transita tra interdisciplinarietà e transdisciplinarità ed è il risultato della proposta di dialogo tra Psicologia ed Ecologia. L’Ecopsicologia è interdisciplinare, in quanto si basa su concetti di entrambe le scienze – e altre, relative alla scienza della sostenibilità – ma riconosce la loro insufficienza a costruire un ampio quadro di comprensione della crisi ambientale e le sue correlazioni con la Psiche. È transdisciplinare, nella misura in cui oltrepassa ogni disciplina, nella ricerca di un pensiero critico e allo stesso tempo integrato tra la coscienza umana, i suoi modi di espressione e le realtà culturali, sociali ed economiche, che crea e ricrea, nel contesto naturale da cui provengono. È transdisciplinare, perché il fulcro centrale dell’Ecopsicologia sono le relazioni dell’essere umano con la rete della vita.


Un contributo all’identità terrestre

Nel suo libro Terra Patria, Edgar Morin – una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea francese e internazionale – invita tutti a riconoscere che “Ciascuno di noi viene dalla Terra, è della Terra, è sulla Terra”. Il sociologo invita ad assumere la cittadinanza terrestre, la nostra comunità di destino. L’identità terrestre diventa così il prossimo traguardo della coscienza umana. Nel suo libro I sette saperi necessari all’educazione del futuro quello di “Insegnare l’identità terrestre” è il quarto punto: «Oggi, l’obiettivo fondamentale di tutta l’educazione non è solo per la sopravvivenza dell’umanità, è per civilizzare e unificare la Terra e trasformare la specie umana in vera umanità. L’educazione del futuro dovrebbe insegnare un’etica della comprensione planetaria».
Ed è anche al servizio di questa visione che opera l’Ecopsicologia: risvegliando la consapevolezza di una più ampia identità terrestre, permette di avvicinarsi all’ambiente in un modo spontaneamente rispettoso sentendosi parte attiva di ecosistemi via via più ampi e complessi. Inoltre, la riconnessione con la nostra più profonda identità terrestre promuove capacità di operare in gruppo con sinergie creative e costruttive, indispensabili per il nostro futuro di sapiens.

 

Alcuni dei principali riferimenti bibliografici dell’Ecopsicologia

Ci sono molti libri che esplorano direttamente o indirettamente ciò che rientra nel campo dell’Ecopsicologia. Ecco alcune letture suggerite, di una lunghissima lista in continua crescita.

Una bibliografia per avvicinarsi all’Ecopsicologia

 


 
Vuoi conoscere gli ambiti in cui queste idee creano pratiche trasformative, esercizi e servizi basati sulla crescita personale, su un ampliamento dell’idea che abbiamo di noi stessi?

Le applicazioni dell’Ecopsicologia